Quali sono i formati di firma accettati dallo sportello telematico?

I formati di busta crittografica riconosciuti dalla normativa italiana sono definiti dalla Deliberazione CNIPA 21/05/2009, n.45, art. 21, così come modificata dalla Determinazione Commissariale DigitPA 28/07/2010, n. 69:

  • comma 1: "La busta crittografica destinata a contenere il documento informatico sottoscritto deve essere conforme, salvo i casi previsti dai commi 8 e 9, al documento ETSI TS 101 733 (CAdES) nella modalità denominata CAdES-BES (file P7M)"

  • comma 15: "Ai sensi del comma 8, con la presente deliberazione, sono riconosciuti il formato di busta crittografica e di firma descritti nello standard ISO/IEC 32000 – Portable Document Format (PDF) sviluppati in conformità alle specifiche ETSI TS 102 778 PAdES. (file PDF)"

  • comma 16: "Ai sensi del comma 8, sono altresì riconosciuti il formato di busta crittografica e di firma descritti nei documenti ETSI TS 101 903 XAdES (versione 1.4.1) e ETSI TS 102 904 (versione 1.1.1). (file XML)"

La scelta se accettare o meno file firmati in formato PAdES (PDF) e XAdES (XML) è demandata alle singole Amministrazioni, che devono farne apposita menzione nei procedimenti amministrativi cui si applicano e comunicarlo ad AgID.

Le Pubbliche Amministrazioni sono invece obbligate a garantire la gestione di file firmati in formato CAdES (P7M), per questo motivo lo sportello telematico accetta solo il caricamento di file firmati in formato CAdES (P7M).

Le comunicazioni in uscita dalle Pubbliche Amministrazioni possono invece essere firmate in uno qualsiasi dei formati riconosciuti.

Ultimo aggiornamento: 04/02/2019 18:27.11